Una panoramica sulle prospettive future della micromobilità in Italia.

#Micromobilità le prospettive future del panorama Italiano.

La #micromobilità è una soluzione innovativa di #trasporto urbano che mira a fornire soluzioni di #mobilità per spostamenti di breve e media distanza. La potenziale attrattività dei servizi di #micromobilità è data dalla possibilità di accedere ad un'alternativa di trasporto flessibile, #sostenibile ed economica.

Tracciare le prospettive del mercato della #micromobilità in #Italia è operazione da farsi alla stregua delle seguenti variabili:


  • La capacità del tessuto infrastrutturale #urbano di innovarsi;


  • Il grado di elasticità della domanda di servizi di #mobilità tradizionale rispetto all’aumento dei costi della stessa e all’emergere di alternative economicamente più vantaggiose.


Per quanto riguarda la prima evidenza deve osservarsi come il modello cittadino Italiano è fortemente permeato da vincoli di natura paesaggistica e da esigenze di tutela di #infrastrutture storiche , quest'ultime potrebbero rappresentare un volano per lo #sviluppodella #micromobilità , infatti sempre più #amministrazioni Comunali si accingono a escludere talune zone dalla #mobilità tradizionale per ragioni di ordine pubblico, sicurezza e salute.

In proposito è lecito affermare che la minore invasività dei ‘’ micromezzi’’ potrebbe sostituire i mezzi di trasporto tradizionali delle c.d. ‘’z.t.l.’’.




E’ vero d’altronde che questa #transizione non può essere lasciata nelle mani dei soli operatori privati, laddove la #sostenibilità sociale soprattutto in termini di #sicurezza e #decoro di un afflusso sempre maggiore di nuovi #operatori potrebbe essere messa a repentaglio proprio dai numeri eccessivi dell’offerta.

Governare questa transizione vorrà dire dunque applicare come filtri d’ingresso a nuovi operatori i principi riassunti dall’acronimo E.S.G. (enviroment social and governance).

Sotto il profilo #ambientale il regime d’accesso ad autorizzazioni e licenze dovrà favorire quelle imprese che nella supply-chain garantiscano effettivamente la nullità di #emissioni di anidride carbonica, ciò implica che le stesse dovranno approvvigionarsi da fornitori che si adeguino a tale paradigma.

Ne consegue che gli esercenti del servizio non potranno più fare affidamento solo ed esclusivamente sulla catena di fornitura Asiatica, Cinese in primis, dovendo viceversa implementare l’apparato produttivo italiano o comunque di paesi rispettosi di normative #ambientali che impongano un taglio alle esternalità dannose imputabile alla produzione dei mezzi.

Quanto all’aspetto sociale della vicenda i fornitori dei servizi dovranno concorrere nell’accesso alle autorizzazioni/licenze, rispettando come canone di preferenza la capacità di garantire il servizio anche a fasce di popolazione a reddito più basso.

Da ultimo per quel che attiene al profilo del buon governo aziendale dovrà auspicarsi una normalizzazione dell’organizzazione aziendale dei soggetti che attualmente esercitano il servizio, infatti le imprese che tutt’oggi in #Italia vanno per la maggiore si trovano ancora nello status di ‘’start-up’’, con tutto quanto ne consegue in termini di minore affidabilità amministrativa e gestionale.

Per incoraggiare assetti societari virtuosi i policy makers pubblici dovranno favorire la patrimonializzazione di queste società, spingendo per l’ingresso del capitale di #investitoriistituzionali che per statuto e per linee di #operatività impongono adeguati assetti societari.

Seconda variabile è data dalla correlazione tra l’aumento dei costi d’acquisto dei mezzi di trasporto tradizionali, in particolar modo quelli elettrici e l’aumento della richiesta di servizi di #micromobilità .

Sicuramente, oltre a un incredibile e rapido sviluppo delle #tecnologie che permettono l’effettivo funzionamento di questi mezzi, la sfida che si dovrà affrontare riguarderà l’uso che se ne farà nel mondo dei #trasporti commerciali.

Traendo le conclusioni risulta semplice affermare che modelli di #mobilità #innovativisono e saranno uno dei pilastri alla base della #transizione #ecologica e #digitale della nostra Nazione.

#Istituzioni ed #investitori potrebbero giovare dalla collaborazione in ottica profittevole ed anche contributiva supportando ulteriormente questo processo di transizione, continuando a fare affermare la nostra Nazione come un Big Player che poggia i propri valori sull'#eticaumanitaria.

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